VIA CHRISTI

aprile 11, 2009

Via Christi, 10 aprile 2009, palazzo Platamone, Catania

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Ancora applausi per la ricercata Via Christi proposta dalla regia e interpretazione dell’artista Fulvio D’angelo. Eleganti e drammatiche le incastonature simboliche, paradigma semantico perfettamente legato alla parola nel suo essere spettacolo, calda, ricca, evocativa e nuova al contempo, dove nulla è stato dato per scontato, ma presentato come fatto originale, senza lasciare spazio all’immaginario personale, da rimanere col fiato sospeso persino sull’epilogo, per niente sconosciuto.

Akkuaria compie 9 anni

febbraio 8, 2009

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La distruzione di un mito

febbraio 1, 2009

Che ne direste di acquistare un libro fresco e ironico, non convenzionale, non prevedibile?

 

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Rimbaud, Verlaine e Baudelaire litigano come zitelle inacidite. Cupido invidia il look di Fonzie. La Susi della Settimana Enigmistica prende vita. Isaac Newton sghignazza perché trova che il nome Euclide sia buffo. Irriverente, sarcastico e anche un po’ stronzo, Gaspare Bitetto adopera l’arma della scrittura con la perizia di un serial killer che gode nell’infierire sulle proprie vittime. In un panorama letterario in cui i giovani autori e le loro storie autoreferenziali vanno sponsorizzati per puro paternalismo, Bitetto è uno dei pochi esordienti che si lasciano leggere con autentico divertimento, complicità e magari con una punta d’invidia. Nei suoi brevi racconti, lo scrittore costruisce tanti piccoli mondi per il semplice sfizio di vederli bruciare.

Ciro Ascione

L’autore del libro di racconti, edito da Arduino Sacco Editore, è di Gaspare Bitetto, scrittore romano. 

Buona lettura!

Il book trailer di “Azzurro gusto”

gennaio 11, 2009

RECENSIONE AD AZZURRO GUSTO

dicembre 12, 2008

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Il tratto deciso dell’arabesco

Esprimere un concetto in maniera efficace, un pensiero, un’emozione, pur senza dare spiegazioni, ma lasciandone semplicemente intendere l’essenza, non è qualcosa che può riuscire a chiunque, è un’arte squisitamente femminile, così come lo è ogni pagina, ogni verso, ogni tratto d’inchiostro che compone questo libro; una femminilità sensuale fortemente intrisa di influenze mediterranee, che profuma di salsedine e che lascia addosso una piacevole sensazione di tepore sulla pelle.

Azzurro Gusto è tutto questo: è il tratto deciso dell’arabesco che si esprime nel suo vigore tribale, modellandosi su curve morbide ed ipnotiche, è il suono della parola evocativa che nasce poetica per sua intrinseca natura e che assegna toni di colore nuovi ed inusuali al contesto su cui si adagia, è l’attuazione verbale di ritmiche e melodie che fanno volare l’immaginazione verso luoghi pieni di fascino, verso l’esotismo delle isole greche, a volte, o verso la coinvolgente passionalità delle ramblas spagnole, in altri casi, senza mancare, in realtà, nessuna delle tappe intermedie di un’ipotetica traversata del mare nostrum, in un’odissea che non necessita di un ritorno, perché ovunque è casa, perché ogni luogo, ogni paesaggio, ogni sua manifestazione, non è altro che una vivida espressione del sincretismo culturale che caratterizza la terra in cui l’autrice è nata e vive, la Sicilia, in tutte le sue innumerevoli e controverse sfumature.

Mariella Sudano ci regala uno spartito per sirene redente, amichevoli e non ingannatrici, che nasce direttamente dalla sua esperienza personale: un elegante frammento di sé, una raccolta di immagini e canti che raggiungono come sussurri l’orecchio del lettore, (ma sarebbe meglio dire “del viaggiatore”), correndogli lungo la schiena ed incitandolo, edonisticamente, a continuare il viaggio, sia attorno a sé che dentro di sé, per il puro gusto della scoperta, per il piacere della conquista e per raggiungere l’appagamento di ogni desiderio e curiosità.

Un’opera che non lascia indifferenti.

Un libro squisitamente femminile, per l’appunto.

… ve l’avevo detto!

GASPARE BITETTO

 

Akkuaria incontra Germain Droogenbroodt

dicembre 12, 2008

Germain Droogenbroodt è nato a Rollegem, in Belgio, nel 1944. È poeta, traduttore, editore e promotore di poesia moderna internazionale. Insieme ai poeti cinesi Bei Dao e Duo Duo ha fondato un nuovo movimento di poesia, il neosensazionismo. Ha organizzato il festival internazionale di poesia “La Costa Poética”.

È consulente letterario dell’”Encuentro de Poetas del Arco Mediterráneo” e segretario del “Congreso Mundial de Literatura”. Agli inizi del 1998 ha dato avvio su INTERNET al progetto “Conciencia Planetaria”, con la pubblicazione di poesie scritte da famosi poeti di tutti i continenti, per denunciare l’inquinamento ambientale e intellettuale.

Agli inizi del 1998 Germain Droogenbroodt, che ha visitato cinquanta volte l’Estremo Oriente, la cui cultura ha lasciato un’impronta profonda nella sua opera poetica, si è recato per la quarta volta in India, ospite del suo amico e celebre pittore indù Satish Gupta. Da lì si è poi recato in Rajastan, dove ha portato a compimento El Camino (Il Cammino), un ciclo di poesia con elementi filosofici, che ha ispirato non solo il pittore belga Frans Minnaert, ma lo stesso Satish Gupta. Quest’ultimo ha impreziosito l’edizione de “El Camino” con i suoi disegni. Nel 2002 è uscito Amanece el cantor (Sorge il cantore), un omaggio poetico a José Ángel Valente, scritto in castigliano.

Vive e lavora dal 1987 ad Altea, un pittoresco e artistico paese mediterraneo. Per il carattere universale della sua opera – le sue poesie sono state tradotte e pubblicate in 14 lingue – è invitato frequentemente a dare letture e conferenze in paesi come l’Austria, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, l’Egitto, la Romania, ecc. e più lontani, come la Corea, Taiwan, il Nepal, il Messico. In Egitto gli è stato conferito il “Dottorato honoris causa” in letteratura, per i suoi meriti come poeta, traduttore, editore di poesia internazionale.

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Germain Droogenbroodt

Lentamente
come si scrive un poema
sorge dal nulla
l’alba
si stacca dal silenzio
e dà luce
appare ovunque il verde
viatico per il sole
che dalla terra
non allontana altra oscurità
se non la notte.

Traduzione di Tiziana Orrù

 

Akkuaria a Ragusa

dicembre 12, 2008

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Cosa credereste di trovare entrando in una libreria? 
La risposta sarebbe quasi scontata: libri.
Eppure, il 22 novembre scorso, oltre ai nostri beneamati libri, la Libreria Saltatempo ha ospitato un gradevolissimo appuntamento: Akkuaria incontra i poeti iblei.
La serata, dopo un saluto caloroso di benvenuto da parte di Claudia Ruggieri, ha preso il via grazie alla conduzione della poetessa Vera Ambra e del poeta Pippo di Noto, che insieme hanno anche dato voce ai brani tratti da Pegaseium Nectar della Stessa.
Ho avuto il piacere di leggere, ancora una volta a Ragusa, alcune poesie scelte da Azzurro gusto e, la poetessa Gabriella Rossitto, alcune tratte da Segrete stanze.
A seguire abbiamo ascoltato i poeti iblei intervenuti: Francesco Scollo, Turi Vicari, Giovanna Vindigni, Sonia Migliore, Nicoletta Sciarrino, Emanuele Schembari, Domenico Cultrera e Fabio D’Alba Di Franco. 
La serata è stata allietata anche dalla presenza di virtuosi musicisti, i Tale’h: Gianni Guastella, Salvatore Di Pasquale, Luigi Cosentino e Roberto Di Falco, con un frizzantissimo intermezzo di canti ispirati alla tradizione comiso-ragusana.
Un ringraziamento ancora va a Claudia Ruggieri, Pippo di Noto e, non per ultima a Vera Ambra, che hanno voluto e realizzato questo momento di contatto e di scambio culturale fra chi ama raccontare scrivendo.
 

Mariella Sudano

A proposito di me…

dicembre 11, 2008

 

Mariella Sudano è poetessa e pittrice. Ha una grande passione per il teatro greco, dipinge ispirandosi agli impressionisti e disegna astratti. È nata a Catania e vive a Palagonia, dove lavora come insegnante. Fatalmente, la terra d’origine segna l’artista nell’intimo, conferendo alla sua opera di poetessa e illustratrice quel carattere di solare passionalità che è tipico della regione. Un carattere piacevolmente mediterraneo, che fa del colore – l’azzurro, naturalmente – quasi una religione, una ragione di vita.
Azzurro Gusto“, la silloge meritoriamente pubblicata da Akkuaria, rispecchia fedelmente quelle che assurgono a caratteristiche archetipiche dell’approccio dell’autrice alla poesia e all’arte figurativa: alludo alla ricerca della segreta armonia racchiusa nelle combinazioni di versi spesso anch’essi legati a temi astratti, come le curatissime immagini che fanno da preziosa cornice alle poesie della Sudano.
Devo confessare la mia personale indecisione, nel decidere quale delle due dimensioni – la disegnatrice dal tratto sicuro e denso di particolari e la poetessa innamorata della forza evocativa del verso – prevalga nella sfera artistica di Mariella Sudano. Ebbene, credo di poter affermare che esse ben rappresentano la dialettica interiore di suggestioni, passioni e motivazioni interiori che, saldate indissolubilmente come sono tra esse, costituiscono in realtà un suggestivo 
unicum artistico. Ho l’impressione che sentiremo parlare ancora a lungo di Mariella.

Immagine e poesia mi sembrano due facce di una stessa medaglia per te: qual è la dinamica che ti induce a preferire una forma espressiva piuttosto che un’altra?
Scrivere poesia è per me l’esigenza di coniugare l’affettività con le parole che mi ritornano indietro come musica e fotografia dell’emozione che sto provando, posso vedere e sentire fuori di me quello che mi sta dando gioia o dolore. Fisso all’esterno e comunico dentro uno spazio che diventa luogo d’incontro con chi mi legge.
Con gli astratti rappresento me stessa attraverso un linguaggio universale, onirico in una forma oserei dire, istrionica… Sono ogni segno che traccio: volo, salto, sogno, amo. Vivo dentro una dimensione di libertà assoluta. Ogni astratto mi rappresenta come un paradigma.

 

I tuoi disegni mostrano un piglio sicuro, professionale, un tratto ben riconoscibile. Come sei approdata a tale, invidiabile, risultato?
Ti ringrazio per il complimento… Penso che a farla da padrona sia la mia buona abilità oculo-manuale. Attraverso la sicurezza del segno, m’impongo e mi declino.

La copertina del tuo libro ospita un tuo disegno estremamente complesso. Cosa rappresenta?
Rappresenta me. Una molteplicità di emozioni e sogni non relegabili, infatti il cerchio è spezzato.
Mi percepisco in osmosi con il mondo. Non ci sarebbe nessuna crescita nella chiusura: vivere è svilupparsi, muoversi con gli altri, mantenendo la propria identità.

Il colore esercita una grande attrattiva su di te. Dovessi attribuire una tinta alla tua poesia, quale sceglieresti, e perché? 
La mia poesia ha i colori di una ricchissima tavolozza, vivaci e freschi al contempo… ha il colore d’azzurro gusto!

La passione, la sensualità e la femminilità assurgono al rango di elementi fondanti nella tua poesia. Ti senti più vicina a una dimensione dionisiaca o apollinea? 
Entrambe le dimensioni vivono in me e le ricerco in egual misura. Credo che la bellezza  non si trovi nella simmetria ma nell’armonia di elementi asimmetrici.

Quali sono i tuoi modelli poetici, se ne hai?
Non ho modelli poetici ai quali m’ispiro. Ciononostante, i poeti che amo leggere sono: Neruda, Garcia Lorca, Hikmet, Dickinson, Baudelaire, Verlaine, D’Annunzio, Kavafis e tanti altri.

… E quelli pittorici?
Adoro Kandinskij, Mirò, Klimt, Pollock, Magritte, Fontana, Escher, Dalì e credo che l’elenco possa ancora aumentare, mi dispiace ripetere il verbo iniziale, ma di questo si tratta,  adoro l’arte, l’originalità di ciascun artista che rappresenta in forma nuova, pensieri e miti di ogni tempo.

Quale ambito senti più congeniale, quello poetico o quello figurativo?
Li sento entrambi congeniali, non posso dire di preferirne uno piuttosto che un altro. Quando vidi la prima di stampa di Azzurro gusto, ero particolarmente soddisfatta e felice di vedere una caratteristica espressiva che m’accompagna da sempre: poesie e disegni insieme, negli stessi fogli, nelle stesse pagine. Parole e segni: le mie vesti.

A cosa stai lavorando in questo momento?
Sto lavorando a un testo che potrei definire surrealonirico e ad una silloge poetica legata a una raccolta d’astratti.

Il commento iniziale e l’ntervista sono a cura di Luigi Milani